venerdì 30 gennaio 2015

-perché piangi?

-... [] non sento più nulla.

martedì 28 ottobre 2014

Paolo Conte e la Ravenna giustinianea

Iniziamo con ordine. Per scrivere questo post devo necessariamente comunicare le mie attuali attività, mi limiterò a dire che seguo un corso di arte medievale, ed ho perciò un professore di arte medievale ed un altro professore mi insegna iconografia medievale. Inizialmente la materia mi suscitava sinceramente l'astio nei confronti di lunghe lezioni ripetitive circa la bellezza delle madonne dorate e delle virtuose crocifissioni, che diciamolo, son sempre la stessa solfa. Nonstante ciò, nonostante non mi fosse un corso obbligato, ho scelto di frequentarlo. Ebbene entrambi i professori sono due lunghi uomini di biblioteca, il secondo più anziano del primo, entrambi magrini alla, per intenderci, Adrien Brody o, se preferite, Rudy della carica dei 101 (il cartone Disney, of course.) entrambi con la r moscia. Il corso ovviamente non è dei più affollati. Entrambi sembrano avere buona padronanza della geografia, della storia, delle politiche internazionali, del latino, un poco di greco, il francese e il tedesco, ma hanno ad ogni modo l'aria spaesata di due aiutanti da ufficio di Indiana Jones. Fatte queste piccole premesse descrittive, mi premeva di raccontare (mettere giù per iscritto) l'introduzione alla lezione di ieri tenuta dal prof. più giovane, che mi ha molto entusiasmato e devo ammettere, l'ho definitivamente preso in simpatia. Riporto a grandi linee quello che è stato il suo esordio.
Buongiorno.. Io non so cosa abbiate fatto voi sabato sera, ma io sono stato a un concerto (non è la parlata da coach motivatore, è una parlata indecisa, benché non lenta).. Sono stato al concerto di Paolo Conte, nel caso qualcuno sapesse chi è.. È ormai piuttosto vecchio, appartiene ormai a quella scuola si cantautori italiani che poco a poco se ne stanno andando.. Ora, non è per raccontarvi i cavoli miei eh.. Ma verdendo Paolo Conte mi sono domandato come mai non ci sia stato un ricambio, negli ultimi anni, all'altezza di autori come De André, Tenco e via dicendo.. Da parte di nuovi giovani. Il fatto è che con l'era contemporanea noi possiamo avere a portata di mano, a volte in pochi secondi, le nozioni che ci occorrono, senza avere bisogno di una lunga e impegnativa ricerca. Questo ammazza l'Immaginario, che era caratteristico dei cantautori italiani e che è fondamentale nel medioevo, che su di esso si basa. Io vi vorrei incitare, alle volte, a provare ad effettuare una ricerca senza l'ausilio di "mezzi rapidi", così come si faceva una volta, per avere la possibilità di dover incappare in vie tortuose e numerosi tentativi, che sono proprio portatori di stimoli e spunti. Perciò facendo questa riflessione io mi sono pentito di aver glissato alla lezione scorsa l'approfondimento di San Vitale e Sant'Apollinare, li faremo oggi- anche perché mi è parso la volta scorsa di sentire dei "nooo!" annunciandone il taglio dal programma, e se anche non ci sono stati beh.. Il mio Immaginario ha voluto sentirli.. Quindi ecco, iniziamo con Sant'Apollinare in classe a Ravenna..


ed è così iniziata la lezione.. Non ho di che commentare, avevo la necessità di appuntarmi questa intro per mio gusto, e al contempo condividerla, perché personalmente ne sono rimasta sorpresa e soddisfatta.

martedì 9 settembre 2014

il lasso di tempo vitale è suddiviso in periodi, come puntate di una serie televisiva. guardando una serie televisiva in tv ce la si gode quando capita, e miodio che piacere è trovarla la mattina, o nel tardo-tardo pomeriggio, quando si è a casa da soli- capita di rado che qualcuno nei paraggi abbia piacere anch'egli di seguirla, ma talvolta è anche condivisibile- e magari si ha a disposizione un pò di pioggia e una torta fatta la sera prima. ho appena fatto una torta nel caso mi capitasse una serie tv sotto mano, ma questa è un'altra storia. un altro modo di vedere le serie è in streaming (qualcuno qualche anno fa mi spiegò di che accidenti si trattasse), e ancora oggi il mio pigro snobismo accetta con malgrado una visione così morbosa, così artificiale, e così scomoda nevvero, non ho un divano davanti al portatile. perciò ecco, i lassi di tempo che passano tra un periodo della propria vita e l'altro sono ritmici e si succedono abbastanza automaticamente, basta far altro, distrarsi e puff il giorno dopo, due giorni dopo ribecchi una puntata e non è poi tanto importante se hai perso qualche passaggio di trama. in certi periodi la vita invece sembra in streaming, e si ha la sensazione di essersela ciucciata tutta di fretta, aspettando che venga caricata o prodotta una nuova edizione, un nuovo anno, una nuova "serie" nella serie. sto vivendo in streaming, so che faranno la prossima serie e so di essermi persa qualche puntata precedente, questo mi infastidisce un pò, ma non so dove trovarle e la cosa diverrebbe confusionaria. oltretutto ho visto rapidissimamente le prime serie e sono quelle che ricordo meglio. da quando hanno iniziato a produrre low-budget la trama è stata carina, ma poco densa di sottosuolo, personaggi minori. nei primi episodi c'erano molti meno protagonisti ma molti più personaggi. dicono che debba cambiare il set insomma, spero introducano nuove figure ma la trama rimarrà quella precedente, con un pò di ripetizioni. dovevo riprendere un pochetto a raccontare delle mie non-avventure, perchè sapete, non so se qui legga ancora qualcuno, forse una massimo tre persone, ma io non ho mai dichiarato cessata attività, e ..mi piace sempre tenere qualcosa da non sapere. è passato un bel lasso qui, e mi piace. si è fatta la pellicola sulla crema pasticciera, si sono dimenticati di mettere del domopak, ma sotto c'è ancora della vaniglia giallastra e coi biscotti va bene. mi piace pensare che qualcuno ci possa capitare per sbaglio, una volta e non tornare. come alcune stazioni di londra. adoravo andare a zonzo casualmente, ponti e torri si vedono dappertutto prima di visitare londra, e nella realtà sono più deludenti che in cartolina, com'è ovvio. ma quei posti che non vengono pubblicizzati sono esattamente come sono, e come dovrebbero; e acquisiscono anche qualcosa di intimo, io sola mi ricordo di quel parchetto del menga e di quel supermercatino triste ecc.
ecc.
lo racconto un'altra volta, 'notte

domenica 15 giugno 2014

sì, beh... qualcosina mancava. ho aggiunto un pezzettino, perchè.. ci conosciucchiavamo già, ma non l'amavo così, ora.. quest'omone dalla fronte galattica, bè, io lo trovo splendido. con quell'occhio destro riverso, che gli ha probabilmente causato la famosa follia- forse un meningioma, forse l'estenuante ricerca e sforzo creativo, come dice lui "se tu riguarderai a lungo in un abisso, anche l'abisso vorrà guardare dentro di te" (Und wenn du lange in einen Abgrund blickst, blickt der Abgrund auch in dich hinein, Al dilà del bene e del male)- e quei baffi sempre più grandi.. e le sue saggistiche e teorie, tutte da scoprire. questo, mi piace da morire, il fatto che sia ancora tutto da esplorare, da analizzare, da scandagliare, visto che su di lui si son fatti solo danni. qui, sembra quasi di esser seduti accanto a lui, e di poterne assorbire le conoscenze

sabato 14 giugno 2014

entro qui dentro dopo un bel pò (non ho controllato quanto, ma un BEL pò... ) trovo tutto come lo avevo lasciato, e nulla che sia da cambiare, aggiornare, modificare; non so se sia coerenza o stallo. insomma; bè. che annaccio. ho appena finito il mio armadio però, una gocciolina di sudore nell'oceano.. e nel documentarlo m'è scappata questa foto -giuro- erronea e incredibilmente simmetrica. la trovo geometrica e sintetica, nella sua canonicità di colori e disposizioni. io sssono il mio armadio.

venerdì 21 giugno 2013

rieccola, finalmente.... primo giorno d'estate, primo giorno di mastodontica Noia... lancinante.. come ho già detto, non conosco nulla di così terribile. nessun "sentimento" è così imponente e distruttivo. nessuna paura, angoscia, violenza o trauma, pur piccole che io abbia subito, hanno la valenza distruttiva della noia. non si può fare nulla. nulla per combatterla, non vi è rimedio tecnico o teorico, non sociale o introspettivo, la bocca già inespressiva si curva lentamente e gli occhi si svuotano. anche un certo affanno, subentra, una sorta di asma pacata. nessuna voglia di mangiare o bere, neppure. gli arti si fanno pesantissimi e il capo di piombo, si staziona su divani ma dormire è improponibile. ...la fiera, la Noia, attacca sempre nei momenti più imprevedibili.

mercoledì 20 marzo 2013

L'alba può essere meravigliosa o terrificante.
E' meravigliosa quando è la fine di una notte, una bellissima notte, e si conclude con il nulla. E' terrificante quando è l'inizio di un nuovo giorno, è un trauma, una crepatura che si allarga sempre più in profondità, uccide a piccoli morsi... l'attimo in sè, l'attimo in cui l'alba si verifica, è l'iperuranio, è tutto e niente, è la felicità. la felicità e l'angoscia hanno la stessa definizione, il pensiero del futuro aggrappato ad una sottilissima idea, illusione, (come sono platonica stasera), un sospetto dolcissimo o annichilente. l'apatia, l'ultimo stadio, dopo il dubbio, la tristezza, la depressione, la noia, la disperazione. quante urla al buio. quante volte ho desiderato il nulla... l'ho perfino usato come nick, ed è durato tantissimo. è quasi morto. ma è stato fulmineo ed immediato, nessun travaglio, le peggiori angosce sono frutto di travagli, ricerche, buchi nell'acqua.. sto parlando per sommi capi e metafore, un pò perchè qui va così, un pò perchè se parlassi terra terra non avrei proprio nulla da dire. lagne umane, alla fin fine, il mio nichilismo mi divora come Saturno fa coi suoi figli, è stato così con la scuola, poi con la politica, poi genericamente un pò con tutto. le persone come me trovano estrema difficoltà nell'interessarsi a qualcosa con costanza, arrivano ad un punto di dipendenza autoforzata che sfocia appunto in un immenso nichilismo se non soddisfatta. e le persone come me che sono affascinate da persone a loro volta uguali (simili), muoiono continuamente in questo masochismo così egoista. posso essere schietta, amen, puerilmente paura di essere noiosi. è quando si annoia se stessi che è la fine.. ma che fine?